La preghiera prediletta di Maria SS.

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La Madonna, sin dai primi tempi delle Apparizioni al Piccolo Mario della Quercia, ha richiamato le folle alla recita del Rosario, domandando di pregarlo in maniera completa (tutti e venti i Misteri) ogni 5 del mese, unitamente alla meditazione dei Suoi messaggi, intrisi di sapienza.
Di seguito riportiamo le parti più salienti, delle esortazioni della Beata Madre, in merito al SS. Rosario:

Prega e fai pregare molto, in modo speciale il Mio Amato Rosario“ (5 Agosto 2009).

OffriteMi Rosari senza limiti, perché l’umanità ha tanto bisogno di preghiere. Figli Miei, pregate molto, perché solo la preghiera potrà sostenervi nell’ora della prova“ (7 Agosto 2009).

Il Santo Rosario, sia la vostra preghiera prediletta, perché esso vi difende dagli attacchi di Lucifero e vi immerge in Dio. Vi esorto, figli Miei , a pregare il Santo Rosario: esso è preghiera evangelica e meditativa. Vi introduce nel Mio Materno Cuore. Recitando le 200 Ave Maria, formerete una “corona di rose” che adornerà il Mio Cuore e quello di Cristo. Il Rosario vi indica la via da percorrere: quella del Santo Vangelo dell’Agnello Immolato. Col Santo Rosario, voi parlate con Me e con Dio. Allora, figli Miei, diletti: amate la Mistica Mia Corona e pregatela con fede. Più i giorni trascorreranno, più dovranno aumentare i Rosari per fare da argine alla degenerazione“ (10 Agosto 2009).

Figli Miei, pregate il Mio Santo Rosario, insegnatelo agli altri nell’umiltà del cuore”  (18 Agosto 2009).

Figli Miei, desidero che siano sempre assecondati i Miei desideri, e che si preghi con fervore il Mio Rosario, il quale vi otterrà la misericordia del Padre“ (23 Ottobre 2009).

La preghiera è linfa eterna: vi nutre di Dio. Nulla potrà scalfire la vostra fede, se pregherete di continuo Mio Figlio. Amate il Santo Rosario e pregatelo: Io vi esaudirò” (8 Dicembre 2009).

Cari figli, quest’oggi sono stata tra voi, durante tutta la preghiera del Mio Amatissimo Rosario, ed ho accarezzato ogni vostro capo, donando pace a chi l’aveva persa, a motivo della lontananza da Dio“ (5 Dicembre 2010).

Bimbo Mio, mira la Mia Santa Corona: in Essa è racchiusa la potenza della preghiera. Il Rosario, l’Arma Invincibile. Il Rosario, il santo strumento di liberazione dal torpore, che il Malefico vi porta. Pregatelo con amore, ardore, sentimento di riconoscenza alla Santa Chiesa di Dio, che ve lo indica come la prima pratica di pietà e preghiera evangelica. I Misteri meditati in esso, rappresentano la Mia vita e la vita di Gesù e della Chiesa nascente. Trarrai forza, insieme ai tuoi fratelli, dal pregarlo assiduamente. Il Mio Rosario, la preghiera dei semplici. Io sono con chi lo prega” (8 Dicembre 2010).

Cari figli, vi affido il Mio Amatissimo Rosario, ve lo affido sempre; pregatelo col cuore, perché il Rosario è preghiera evangelica” (5 Febbraio 2011).

La Madonna invita sovente alla recita continua del Santo Rosario, e con una bellissima e lunga Corona luminosa del Rosario Ella si manifesta a Mario, indicando la sua funzione salvifica e riparativa, per le anime che lo pregano devotamente. Come disse Nostro Signore: “tutto quello che chiederete con fede nella preghiera l’otterrete“ (Mt 21,22). La Vergine sottolinea l’importanza del Rosario come preghiera meditativa ed evangelica. Pregarlo in famiglia, arreca una grande gioia a Maria Santissima: le famiglie che pregano il Rosario nelle loro case, aprono le porte alla Madre Celeste ricevendo la Sua protezione materna. Se si prega insieme, si resta uniti in Dio. Non basta una preghiera generica. La preghiera autentica scaturisce dalla vera fede, esprime la vera fede, promuove la vera fede (lex orandi, lex credendi, lex vivendi), di conseguenza, la vera preghiera è cristocentrica, trinitaria, mariana. Il Rosario ha un ruolo di primo piano nel Messaggio di Brindisi. L’insistenza della
Vergine, su tale pratica di pietà, deve farci riflettere. La Madonna ovunque è apparsa, si presenta col Santo Rosario, e ciò ci deve far capire l’importanza del Rosario, una preghiera da riscoprire e valorizzare personalmente e comunitariamente. Suor Lucia di Fatima scrisse che il Rosario diverrà preghiera liturgica, lo dichiarò nella sua lettera del 16 settembre 1970 a Madre Maria Josè Martins (compagna di Lucia al noviziato):

La preghiera del Rosario, o di una terza parte di esso è, dopo la Sacra Liturgia Eucaristica, quella che più ci unisce con Dio per la ricchezza delle preghiere di cui si compone, tutte venute dal Cielo, suggerite dal Padre, attraverso il Figlio e attraverso lo Spirito Santo: 

A) Il “Gloria” che recitiamo ad ogni mistero fu suggerito dal Padre agli Angeli, quando li inviò a cantarlo vicino al suo Verbo neonato, ed è un Inno alla Santissima Trinità.
B) Il “Padre Nostro” ci è stato insegnato dal Figlio ed è una preghiera diretta
al Padre.
C) L’“Ave Maria” è tutta impegnata di senso Trinitario ed Eucaristico: le prime parole furono suggerite dal Padre all’Angelo, quando l’inviò ad annunciare il mistero dell’Incarnazione del Verbo: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te“. Sei piena di grazia, perché in Te risiede la Fonte della grazia stessa; e poi la Tua unione alla Santissima Trinità che Tu sei piena di grazia. Mossa dallo Spirito Santo, Santa Elisabetta disse: Benedetta Tu fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno Gesù“. La Chiesa, pure mossa dallo Spirito Santo, ha aggiunto: “Santa Maria, Madre di
Dio, prega per noi peccatori, ora e nell’ora della nostra morte“.  Anche questa è una preghiera diretta a Dio, attraverso Maria: “Perchè sei la Madre di Dio, prega per noi.“ E’ preghiera Trinitaria, certo, perché Maria fu il Primo Tempio Vivo della Santissima Trinità… Maria Santissima è il primo
Tabernacolo Vivo, dove il Padre ha racchiuso il Suo Verbo. Il Suo Cuore Immacolato è la prima custodia che lo ha difeso, il Suo grembo e le Sue braccia furono il primo altare e il primo trono su cui il Figlio di Dio fatto uomo fu adorato, li adorarono gli Angeli, i pastori e i sapienti della terra.
Maria è il primo “sacerdote” che ha preso tra le Sue mani pure e immacolate il Figlio di Dio, Lo ha condotto al tempio per offrirlo al Padre come Vittima per la salvezza del mondo. Così il Santo  Rosario è, dopo la Sacra Liturgia Eucaristica, la preghiera che più ci riporta allo Spirito i Misteri della fede, della speranza e della carità… Il semplice ricordo dei Misteri ad ogni decade è un altro raggio di luce che sostiene nelle anime il lucignolo ancora fiammeggiante. Perciò il demonio gli ha fatto guerra! Il peggio è che è riuscito ad illudere e ad ingannare anime piene di responsabilità per la carica che occupano! Sono ciechi che guidano altri ciechi! (Mt 15 , 13)… E vogliono appoggiarsi al Concilio e non vedono che il Sacro Concilio ha ordinato che siano conservate tutte le pratiche che nel corso degli anni sono state fatte in onore dell’Immacolata Vergine Madre di Dio e che la recita del Santo Rosario, o di una terza parte, è una delle principali a cui, tenendo conto di quello che è ordinato dal sacro Concilio e dal Sommo Pontefice, siamo obbligati, cioè dobbiamo conservare… Io ho una grande speranza che non è lontano il giorno in cui la preghiera del Santo Rosario e la sua terza parte sarà dichiarata preghiera liturgica, si perché essa, tutta intera, appartiene alla Sacra Liturgia Eucaristica. Preghiamo, lavoriamo, sacrifichiamoci, abbiamo fiducia che “alla fine, il Mio Cuore Immacolato, trionferà“.
(Dal libro: “Lucia racconta Fatima”, Ed.Queriniana, 1977, pp. 168-169 )

La Vergine gradisce tale preghiera tanto da apparire sempre con la Corona del Rosario a Mario. I Misteri meditati con brevi tratti del Vangelo, sono un regalo per le nostre anime, che si dissetano alla fonte della preghiera meditativa. Recitare con amore il Rosario della Vergine Maria vuol dire semplicemente cercare il giusto modo di stare in dolce compagnia di Cristo e della Madre Celeste. Ecco perché la Madonna in tutte le Sue Apparizioni ne sottolinea l’importanza fondamentale di tale pratica di pietà ed al Giardino Benedetto è al centro della preghiera. Spesso, la Madonna, ha stretto tra le Sue mani la coroncina di Mario, benedicendola. Ogni gesto della Madre, costituisce un messaggio spirituale.
Giovanni Paolo II, grande innamorato della Vergine Santissima e del Suo Cuore Immacolato, il 2 Ottobre del 1988 ebbe a dire:

Recitare il Rosario significa mettersi alla Scuola di Maria ed apprendere da Lei, Madre e Discepola del Cristo, come vivere in profondità ed in pienezza le esigenze della fede cristiana. Ella fu la Prima Credente e, della vita ecclesiale, Ella nel Cenacolo fu centro di unità e di carità tra i primi discepoli del Suo Figlio. Nella recita del Santo Rosario non si tratta tanto di ripetere delle formule, quanto piuttosto di entrare in colloquio confidenziale con Maria, di parlare, di manifestare le speranze, di confidarLe le pene, di aprirLe il cuore, di dichiararLe la propria disponibilità nell’accettare i disegni di Dio, di prometterLe fedeltà in ogni circostanza, sopratutto in quelle più difficili e dolorose, sicuri della Sua protezione e convinti che Ella ci otterrà dal Suo Figlio tutte le grazie necessarie alla nostra salvezza. Recitando il Santo Rosario, infatti, noi contempliamo il Cristo da una prospettiva privilegiata, cioè da quella stessa di Maria, Sua Madre; meditiamo, cioè, i Misteri della Vita, della Passione e della Resurrezione con gli occhi e col Cuore di Colei che fu vicina a Suo Figlio. Siamo assidui alla recita del Rosario sia nella comunità ecclesiale, sia nell’intimo delle nostre famiglie: solo, sulla scia delle ripetute invocazioni, unirà i cuori e riaccenderà il focolare domestico, fortificherà le nostre speranze e otterrà a tutti la pace e la gioia del Cristo nato, morto e risorto per noi”.

Alcuni consigli sul modo corretto di pregarlo

Il Santo Rosario, nella sua forma attuale, fu ispirato dalla Madonna a San Domenico. Il Santo era impegnato per la conversione degli eretici Albigiesi, ed era molto afflitto per il comportamento di tanti cristiani. Si era ritirato in preghiera e penitenza in un luogo solitario presso Tolosa in Francia. La Madonna gli apparve e gli disse: “Conosci, figlio Mio, il mezzo di cui la Santissima Trinità si servì per salvare il mondo? Questo mezzo è stato il saluto che Mi rivolse l’Angelo: l’Ave Maria. Anche tu serviti di esso per ricondurre a Dio i peccatori” (Dal libro: “Fatima, Santo Rosario e devozione al Cuore Immacolato di Maria “- Piccolo apostolato mariano, Carpena – Forlì, pag.56).

Coloro che recitano il Rosario devono immergersi nella contemplazione dei Misteri. Questa meditazione è l’anima del Rosario, che, senza di essa, sarebbe come un corpo privo di vita. Si faccia anche attenzione a due difetti comuni a coloro che pregano il Rosario. Spesso lo si recita senza sapere il motivo per cui lo si dice. E’ necessario invece chiedere, con la recita della Corona, qualche grazia particolare. Quando poi si inizia a pregare il Rosario, capita spesso di volerlo terminare al più presto, pur di togliersi l’impegno. Così lo si recita con una precipitazione incredibile. Non fa meraviglia che una simile preghiera resti senza frutto, e di ritrovarsi sempre gli stessi, anche dopo aver recitato mille o diecimila Rosari. Non c’è nulla che Dio non conceda alle anime devote del Santo Rosario e non vi è problema personale, politico, internazionale, sociale che non possa venire risolto con la Corona in mano, persino le guerre possono essere fermate con la pratica di quella che alcuni Santi hanno definito una sinfonia dolcissima, un canto infinito alla Mamma del Cielo. E’una preghiera semplice, ma che racchiude la sintesi della fede cattolica.
Giovanni Paolo II così si esprime parlando del Rosario: 
la mia preghiera prediletta…meravigliosa…”. E’ l’orazione più facile e più gradita alla Madonna e la sua efficace potenza è racchiusa nel sentimento di umiltà di chi la recita, perchè è rivolta a Maria che è la Mediatrice di tutte le grazie, la più umile di tutte le donne. Il Rosario quotidiano con la meditazione dei Misteri distrugge il peccato, la tentazione, sconfigge le potenze infernali più agguerrite e distrugge il demonio che non può resistere davanti a coloro che implorano coLei che egli odia senza fine, coLei che ha vinto ogni male con l’umiltà e l’amore!

La Mistica Corona

Riguardo la Corona, non molti ne hanno una considerazione chiara e il Papa scrive nella Lettera Apostolica sul Rosario: «Strumento tradizionale per la recita del Rosario è la Corona”. Nella pratica più superficiale essa finisce per essere spesso un semplice strumento di conteggio per registrare il succedersi delle Ave Maria. Ma essa si presta anche ad esprimere un simbolismo che può dare ulteriore spessore alla contemplazione. A tal proposito, la prima cosa da notare è come la Corona converga verso il Crocifisso, che apre così e chiude il cammino stesso dell’orazione. In Cristo è centrata la vita e la preghiera dei credenti. Tutto parte da Lui, tutto tende a Lui, tutto, mediante Lui, nello Spirito Santo, giunge al Padre. In quanto strumento di conteggio, che scandisce l’avanzare della preghiera, la Corona evoca l’incessante cammino della contemplazione e della perfezione cristiana. Il Beato Bartolo Longo la vedeva anche come una catena” che ci lega a Dio. Catena, sì, ma catena dolce; tale sempre si rivela il rapporto con un Dio che è Padre. Catena filiale, che ci pone in sintonia con Maria, la Serva del Signore” (Lc 1,38), e, in definitiva, con Cristo stesso, che, pur essendo Dio, si fece “Servo” per amore nostro (Fil 2,7). Bello è anche estendere il significato simbolico della Corona al nostro rapporto reciproco, ricordando con essa il vincolo di comunione e di fraternità che tutti ci lega in Cristo» (RVM 36). La parola Rosario significa “Corona di Rose”. La Madonna ha rivelato, in diverse circostanze, che ogni volta che si dice una Ave Maria è come se si donasse a Lei una bella rosa e che con ogni Rosario completo Le si dona una Corona di Rose. La rosa è la regina dei fiori, e così il Rosario è la Rosa di tutte le devozioni ed è perciò la più importante. Il tuo Rosario, Maria, è fatto di rose che non periscono e non perdono mai il loro profumo. Quando dalla terra povera, oscura, facciamo salire la nostra preghiera, viene elevata fino a Te stessa per rimanere sempre nel Cielo omaggio perenne di amore”, così Jean Galot esprime il suo amore per il Rosario. La Corona del Rosario è come un serto di rose profumate e multicolori ai piedi di Maria. Nelle Apparizioni a Lourdes la Madonna ha mostrato la Corona del Rosario per indicare come preferisce questa santa preghiera. A Santa Bernardette mostrò la Sua lunga Corona ed invitò la piccola a prendere quella che portava addosso per recitare insieme il Rosario. La Madonna nell’incanto della grotta di Massabielle sgranava in silenzio la Corona quando la piccola recitava un’Ave Maria, poi Lei recitava il Gloria al Padre, chinando la testa. E cominciava con il Padre Nostro la nuova decina, facendo continuare la piccola Bernardette con le Ave Maria. Non dobbiamo mai tralasciare la Corona del Rosario, non solo portandola addosso, ma usandola spesso nella giornata, perché è la preghiera che la Madonna predilige e che Lei è venuta a chiedere dal Cielo. Lei stessa ha insegnato a recitarla bene, facendo scorrere fra le Sue dita la Corona del Rosario, comunicando alla piccola Bernardette come recitarlo, mostrandole come si usa la Corona, recitando davanti a lei il Padre nostro e il Gloria, ma assistendo con grande gioia alle Ave Maria che recitava la bambina. Quindi, la Madonna è sempre presente quando ognuno di noi recita il Rosario, perché La invitiamo a pregare con noi e veramente la Madonna si associa alla preghiera che ognuno di noi recita. Non siamo soli quando recitiamo il Rosario, ma la Madre di Dio è accanto a noi e prega per noi, con noi e in noi; non siamo inascoltati quando con amore e fiducia recitiamo le Ave Maria del Rosario, perché la Madre di Dio è sempre in affabile attesa di ascoltare le nostre invocazioni al suo dolce Nome. Non è sublime questo? Prova a rifletterci per un po’! Diventerà più fiduciosa la tua preghiera, più amore avrai per la Madonna, più considerazione avvertirai per il Rosario. Non ti staccherai più dal Rosario. Se la Madonna recita il Rosario con noi, questa preghiera è potente proprio per questo. Ecco perché la Madonna indica il Rosario come l’Arma potente. Anzi, è l’Arma più potente per combattere Satana e il suo esercito del male. La battaglia a livello spirituale che si combatte è terribile, e la nostra vittoria sul male non può avvenire senza l’aiuto della Madonna. Papa Giovanni Paolo II ha indicato a tutti la Corona del Rosario, l’ha mostrata ai giovani negli incontri e l’ha consegnata: Consegno oggi idealmente anche a voi, cari giovani, la Corona del Rosario. Attraverso la preghiera e la meditazione dei Misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il Suo Figlio”. Mons. Giuseppe Pullano, Vescovo del Santuario di Tindari, innamorato di questa potente preghiera, così ha scritto: Il Santo Rosario è il salterio di Maria, la preghiera più bella, quella che rende più onore alla Vergine e fa più bene a noi perché è un insieme di contemplazione e di orazione”.

Papa Leone XIII ha scritto nell’Enciclica Diuturni temporis”, proprio per evidenziare l’importanza della Corona:

“…Questa meravigliosa Corona è un intreccio di 2 salutazioni angeliche, intercalate dall’orazione del Signore, unite dalla meditazione. Così composto, il Rosario costituisce la forma più eccellente di preghiera e il mezzo più efficace per conseguire la Vita Eterna. Poiché, oltre alla eccellenza delle sue preghiere, esso ci offre una salda difesa della nostra fede e un sublime modello di virtù nei Misteri proposti alla nostra contemplazione”.

Le 15 Promesse della Madonna al Beato Alano de la Roche (1428-1475)

  1. A tutti quelli che reciteranno devotamente il Mio Rosario, Io prometto la Mia protezione speciale e grandissime grazie.
  2. Prometto la Mia speciale protezione e le grazie più grandi a tutti coloro che reciteranno il Rosario.
  3. Il Rosario sarà una potente difesa contro l’inferno, distruggerà il vizio, diminuirà il peccato e sconfiggerà le eresie.
  4. Il Rosario farà fiorire la virtù e le opere buone; otterrà per le anime l’abbondante Misericordia di Dio; allontanerà dal cuore degli uomini l’amore per il mondo e per le sue vanità e lo innalzerà al desiderio delle cose eterne. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!
  5. L’anima che si raccomanda a Me attraverso la recita del Rosario non perirà.
  6. Colui che reciterà devotamente il Mio Rosario, meditando i suoi Misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia.  Se peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e otterrà la vita eterna.
  7. Chi avrà una sincera devozione per il Rosario non morirà senza i Sacramenti della Chiesa.
  8. Coloro che recitano con costanza il Rosario avranno, durante la loro vita e al momento della morte, la Luce di Dio e la pienezza della Sua grazia; al momento della morte parteciperanno dei meriti dei Santi in Paradiso.
  9. Io salverò dal Purgatorio coloro che sono stati devoti al Rosario.
  10. I fedeli del Rosario avranno grandissima gloria in Paradiso.
  11. Quello che chiederete con il Mio Rosario lo otterrete.
  12. Coloro che diffonderanno il Mio Rosario saranno soccorsi da Me in tutte le loro necessità.
  13. Io ho ottenuto dal Mio Divino Figlio che tutti i sostenitori del Rosario avranno come intercessori l’intera Corte Celeste durante la loro vita e nell’ora della morte.
  14. Coloro che recitano fedelmente il Mio Rosario sono tutti Miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.

La devozione al Mio Rosario è un grande segno di predestinazione”.

La voce dei Sommi Pontefici:

Papa Adriano VI: Il Rosario vince sempre Satana”.

Papa Gregorio XIV: Il Rosario è estirpazione del peccato, recupero della grazia, accrescimento della gloria di Dio”.

Papa Urbano VIII: “Per mezzo del Rosario aumenta il numero dei cristiani più fervorosi”.

Papa Giovanni Paolo II: “Il Rosario è la mia preghiera prediletta. Preghiera meravigliosa nella sua semplicità e nella sua profondità”.

Papa Pio X: Il Rosario è un’arma potentissima per mettere in fuga il demonio”.

Papa Leone XIII: Dio voglia che questa pratica di pietà riprenda da ogni parte il suo antico posto d’onore”.

San Luigi Maria Grignion de Montfort: Nessuna preghiera è più meritoria per l’anima e più gloriosa per Gesù e Maria del Rosario ben recitato”.

Il Rosario così come si prega al Giardino Benedetto

Il Santo Rosario si compone di 5 Misteri Gaudiosi – 5 Misteri Dolorosi – 5
Misteri Gloriosi e 5 Misteri Luminosiche possono recitarsi nei seguenti giorni:
Lunedì
(Gaudiosi) – Martedí (Dolorosi) – Mercoledì (Gloriosi) – Giovedì (Luminosi) – Venerdì (Dolorosi) – Sabato (Gaudiosi) e Domenica (Gloriosi).

All’inizio

Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
– O Dio vieni a salvarmi;
– Signore vieni presto in mio aiuto. 
(Le seguenti preghiere vanno ripetute alla fine di ogni decina).
− Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio ora e sempre nei    secoli dei secoli. Amen
− Gesù mio perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno. Porta in Cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della Tua Misericordia.
− Mio Dio, io credo, adoro, spero e Ti amo e Ti chiedo perdono per quelli che non credono, non adorano, non sperano e non Ti amano.
− Lodato sempre sia il Santissimo Nome di Gesù, Giuseppe e Maria.
− San Michele Arcangelo, prega per noi.
− Santa Giovanna D’Arco, prega per noi.
− Maria, Vergine della Riconciliazione, prega per noi, per le nostre
famiglie e per il mondo intero.

Misteri Gaudiosi

Nel primo mistero gaudioso si contempla l’Annunciazione dell’Angelo a Maria.
Nel secondo mistero gaudioso si contempla la Visita di Maria S.s a S.Elisabetta.
Nel terzo mistero gaudioso si contempla la Nascita di Gesù a Betlemme.
Nel quarto mistero gaudioso si contempla la Presentazione di Gesù al tempio.
Nel quinto mistero gaudioso si contempla la Perdita ed il ritrovamento di Gesù fra i dottori del tempio.

Misteri Dolorosi

Nel primo mistero doloroso si contempla l’Orazione di Gesù nell’orto del Getsemani.
Nel secondo mistero doloroso si contempla la Flagellazione di Gesù.
Nel terzo mistero doloroso si contempla l’Incoronazione di spine di Gesù.
Nel quarto mistero doloroso si contempla la Salita di Gesù sul Calvario carico della Croce.
Nel quinto mistero doloroso si contempla la Crocifissione e morte di Gesù.

Misteri Gloriosi

Nel primo mistero luminoso si contempla il Battesimo di Gesù al Giordano.
Nel secondo mistero luminoso si contemplano le Nozze di Cana.
Nel terzo mistero luminoso si contempla l’annuncio del Regno di Dio con l’invito alla Conversione.
Nel quarto mistero luminoso si contempla la Trasfigurazione di Gesù sul Tabor.
Nel quinto mistero luminoso si contempla l’Istituzione dell’Eucarestia.

Misteri Gloriosi

Nel primo mistero glorioso si contempla la Resurrezione di Gesù.
Nel secondo mistero glorioso si contempla l’Ascensione di Gesù al Cielo.
Nel terzo mistero glorioso si contempla la Discesa dello Spirito Santo su Maria Vergine e gli Apostoli nel Cenacolo.
Nel quarto mistero glorioso si contempla l’Assunzione di Maria SS. in Cielo in anima e corpo.
Nel quinto mistero glorioso si contempla l’Incoronazione di Maria Vergine nella Gloria degli Angeli e dei Santi.

(Concludere il Santo Rosario con la preghiera del “Salve Regina” e le Litanie)

Signore, pietà — Signore, pietà
Cristo, pietà — 
Cristo, pietà
Signore, pietà — 
Signore, pietà
Cristo, ascoltaci — 
Cristo, ascoltaci
Cristo, esaudiscici — 
Cristo, esaudiscici
Padre che sei nei Cieli — 
abbi pietà di noi
Figlio, Redentore del mondo –
 abbi pietà di noi
Spirito Santo Paraclito, 
abbi pietà di noi
Santa Trinità, unico Dio, 
abbi pietà di noi.
Santa Maria, 
prega per noi
Santa Madre di Dio, 
prega per noi
Santa Vergine delle vergini, 
prega per noi
Madre di Cristo, 
prega per noi
Madre della Chiesa, 
prega per noi
Madre della divina grazia,
 prega per noi
Madre purissima,
 prega per noi
Madre castissima, 
prega per noi
Madre sempre vergine,
 prega per noi
Madre immacolata, 
prega per noi
Madre degna d’amore, 
prega per noi
Madre ammirevole per virtù, 
prega per noi
Madre del buon Consiglio, 
prega per noi
Madre del Creatore, 
prega per noi
Madre del Salvatore, 
prega per noi
Vergine prudentissima, 
prega per noi
Vergine degna di onore, 
prega per noi
Vergine degna di lode, 
prega per noi
Vergine potente, 
prega per noi
Vergine clemente, 
prega per noi
Vergine fedele, 
prega per noi
Specchio di perfezione, 
prega per noi
Sede della Sapienza, 
prega per noi
Fonte della nostra gioia, 
prega per noi
Tempio dello Spirito Santo, 
prega per noi
Tabernacolo dell’eterna gloria, 
prega per noi
Dimora consacrata a Dio, 
prega per noi
Rosa mistica, 
prega per noi
Torre della santa città di Davide, 
prega per noi
Fortezza inespugnabile, 
prega per noi
Santuario della divina presenza, 
prega per noi
Arca dell’alleanza, 
prega per noi
Porta del Cielo,
 prega per noi
Stella del mattino, 
prega per noi
Salute degli infermi, 
prega per noi
Rifugio dei peccatori, 
prega per noi
Consolatrice degli afflitti, 
prega per noi
Aiuto dei cristiani, 
prega per noi
Regina degli angeli, 
prega per noi
Regina dei patriarchi, 
prega per noi
Regina dei profeti, 
prega per noi
Regina degli apostoli, 
prega per noi
Regina dei martiri, 
prega per noi
Regina dei testimoni della fede, 
prega per noi
Regina delle vergini, 
prega per noi
Regina di tutti i santi, 
prega per noi
Regina concepita senza peccato, 
prega per noi
Regina assunta in Cielo, 
prega per noi
Regina del santo Rosario, 
prega per noi
Regina della famiglia, 
prega per noi
Regina della pace, 
prega per noi
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — 
perdonaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — 
ascoltaci, Signore
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo — 
abbi pietà di noi.
Prega per noi, santa Madre di Dio — 
rendici degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo:
O Dio, il Tuo Unico Figlio ci ha acquistato con la Sua vita, morte e risurrezione i beni della salvezza eterna: concedi a noi che con il Santo Rosario della Beata Vergine Maria abbiamo meditato questi Misteri, di imitare ciò che contengono e di ottenere ciò che promettono. Per Cristo Nostro Signore. Amen.

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