Segni Divini

 

Segni nel cielo

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Sin dagli inizi dei lieti eventi di Contrada Santa Teresa-Brindisi, la Vergine Maria offre molti segni nel cielo durante le Sue Visitazioni a Mario, concretizzando, così come ha fatto in tutti i luoghi dove Ella davvero appare, le promesse dall’ispirata Parola di Dio: “Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo“ (Gioele 3:3-4) e le parole di Cristo: “Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli saranno sconvolte“ (Lc 21:25-26). Diverse testimonianze scritte di persone, che hanno assistito a tali fenomeni nel firmanento, dimostrano la realtà e l’ autenticità dei fatti accaduti. Il sole, in moltissimi giorni delle Apparizioni, ha danzato nel cielo, cambiato colore e assunto la forma di un’Ostia bianchissima con una Croce al suo centro o con l’immagine impressa della Vergine. Il Messaggio di Brindisi viene autenticato, oltre ogni ragionevole dubbio, da un miracolo straordinario che è appunto quello dei fenomeni solari. Dio concede i miracoli per un fondamentale scopo: fungere da prova divina per un insegnamento o un Messaggio. Un miracolo di tale ampiezza trova analogia nell’Esodo, nell’apertura del Mar Rosso. Alcuni hanno timore di riconoscere il tono apocalittico della Vergine in Contrada Santa Teresa- Brindisi, ma questo grandioso miracolo si colloca sulla stessa linea dei grandi avvenimenti narrati nell’Apocalisse e potrebbe anche essere definito miracolo apocalittico“. Ricordiamo che tale miracolo del sole è avvenuto anche a Fatima, alla “Grotta delle Tre Fontane” in Roma. Tale miracolo ha quindi un significato profetico. La Madonna non fa esibizionismi carismatici, ma catechesi mediante i Suoi segni; anche il miracolo del sole è una catechesi della Santa Vergine. Catechesi-rivelazione: il sole ricorda il Trionfo della Santissima Eucarestia sull’irriverenza e i gravi sacrilegi, mediante la riparazione eucaristica, alla quale Nostro Signore richiama spesso nei Suoi Appelli a Mario. Altre volte la folla ha assistito alla comparsa di globi e cerchi di color dorato intenso tra le fronde dell’ulivo, vicino dove la Signora si manifesta visibilmente al Suo confidente. Il dorato richiama la regalità di Cristo e di Maria, gli Unici che devono regnare nella nostra vita, ogni giorno. Spesso la gente percepisce un intenso e soave odore di rose freschissime o di incenso. Alcuni hanno la grazia di poter vedere chiaramente l’ Immagine della Vergine vicino l’albero benedetto o udire la Sua dolcissima voce. Su molte foto appaiono segni luminosi. Il 5 Settembre 2010 apparve, durante la preghiera, il Divin Volto di Gesù, in rilievo, come sofferente, che guardava verso la folla; di ciò, sono stati testimoni tanti increduli, che, dopo tali prodigi d’ amore, si sono ricreduti ed hanno riacquistato la fede persa e la gioia di vivere in Cristo, attraverso la Vergine Maria, sotto la Sua protezione e col Suo sostegno di Madre.

Nel Messaggio, dato il 14 Novembre 2010, Nostro Signore rivelò:

Figliolo, molti segni ho dato per far riconoscere che qui, a Santa Teresa, lo Spirito è all’opera. Ho fatto danzare il sole e l’ho colorato dell’azzurro celestiale; esso ha anche pulsato ricordandovi in tal modo il Mio Sacro Cuore, che pulsa per voi d’un Amore Infinito. Fiumi d’Olio Santo, l’Olio della Consolazione e della Prosperità, sono scesi dalla statua della Tutta Santa. Ho mostrato alla gente il Mio Dolore di Uomo-Dio, mediante te, Mio confidente e martire. La Santissima Comunione Eucaristica è stata da Me e Mia Madre portata a te”.

La Madre Celeste, il 12 Febbraio 2010, disse:

Nei giorni a venire molti avranno conferma della Mia Venuta in questo Luogo, baciato dalla Pace di Cristo. Il sole danzerà per annunciare la Mia Apparizione. Le stelle danzeranno nella notte. I profumi celesti inebrieranno molti e molti altri segni saranno dati a conferma che il Mio Cuore ha piantato le Sue Radici qui. Dove Io giungo, i Divini Segni si manifestano. Tutto ciò è solo dato per condurvi a Dio“.

Come a Fatima e altri luoghi di grazia, l’Immacolata annuncia la Sua Venuta mediante i fenomeni solari e le illuminazioni prodigiose dell’ulivo, vicino al quale Ella si manifesta.

Trasudazioni e Lacrimazioni di Sangue

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La statua della Vergine, donata a Mario nel mese di Giugno 2010 e posta nella Cappellina del Giardino Benedetto, ha trasudato sangue il 5 e il 6 Marzo 2011 alla presenza della folla. La famiglia D’Ignazio ha autorizzato la raccolta e le analisi del sangue fuoriuscito dalla statua della Vergine, dichiarandosi disposta alla comparazione del DNA, come hanno riferito le cronache locali del’ epoca. Esso è risultato essere sangue umano femminile, di conseguenza attribuibile alla Vergine Maria, come Ella stessa aveva anticipatamente rivelato al Suo confidente, dicendo: “vi ho donato il Mio sangue di Mamma Universale“.

I testimoni hanno veduto, nel pomeriggio del 5 marzo 2011, la statua completamente pulita e poco dopo riempirsi lentamente di minuscole gocce di sangue su tutto il volto e la fronte e scivolare dei lembi sanguinosi che si sono depositati sul marmo, impregnandolo completamente. Fu una giornata di intense emozioni e sentita preghiera riparatrice, giornata di grazia, durante la quale molte anime hanno versato lacrime di pentimento per i propri peccati grazie a questo segno sanguinoso.

Nel messaggio la Madonna disse:

Figlioli, oggi vi ho parlato già mediante questo segno sanguinoso. Figlioli, quei pezzetti di sangue rappresentano il Mio Cuore fatto a pezzi da questa umanità apostata, sorda ai Miei Richiami. Quei pezzetti di sangue, rappresentano tutto il dolore del Mio Cuore insultato e coperto di pugnali, i pugnali dei molti peccati. Un tempo vi donai l’Olio della Consolazione del Mio Cuore, che vi confermava nell’Amore Mio Materno. Oggi vi ho donato il Mio Sangue di Mamma Universale. Cari figli, questo Sangue vi ricordi la Passione di Mio Figlio Gesù”.

E il 6 Marzo Nostro Signore Gesù Cristo, in merito alla cospicua trasudazione disse:

O uomini, Mia Madre sta versando il Suo Sangue Immacolato per la vostra crudeltà, per la vostra cecità, per la vostra depravazione. Il sangue, che voi mirate, è la catastrofe più volte annunciata e che ora si avvicina, portando migliaia di vittime. Rappresenta i flagelli, che scendono e scenderanno a purificare la Terra, che segue il Malefico, accecata dalle sue lusinghe diaboliche. Mia Madre vi sta mostrando il Suo grande dolore: ma ciò lo comprendete? Ora vi chiedo preghiera ardente e silenzio”.

Tutto ciò è avvenuto in prossimità del Tempo di Quaresima, ricordandoci l’immolazione di Cristo, la Vittima senza macchia, e il Suo Preziosissimo Sangue, versato per noi. Colei che ha partecipato intensamente ed intimamente al Sacrificio della Croce, ci ricorda tale mistero: il mistero del Dio fattosi uomo e sacrificatosi per noi. La Corredentrice ha ricordato i dolori del’ Agnello Redentore. Il 6 Marzo la trasudazione si è intensificata visibilmente, tanto da ricoprire tutta la statua. Il sangue di Maria richiama direttamente il Sangue Preziosissimo di Gesù. Chi più di Lei ha partecipato all’ immolazione del Figlio, meditato e compreso tale sacrificio? Chi più di Lei, può ricordarci tale evento storico? Sangue vuol dire vita, infatti “la vita di una creatura risiede nel sangue”(Levitico 17:11). Esso è sacro (Deuteronomio 12:23). L’importanza del sangue, come è stata data nell’Antico Testamento, presagiva l’importanza assoluta del Sangue di Cristo, la Vittima senza macchia: il Sangue che ci riscatta dal peccato e ci rigenera a vita nuova. Efesini 1:7 afferma: “nel quale (Cristo) abbiamo la remissione mediante il Suo Sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia“ e la prima lettera di San Giovanni, al capitolo 1,7 rivela: “ma se camminiamo nella luce, come Egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri e il Sangue di Cristo ci purifica da ogni peccato”. E ancora: “non con cose corruttibili, come argento o oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere ma col prezioso sangue di Cristo, come di Agnello senza difetto e senza macchia“ (1 Pietro 1:18-19). Il Sangue di Gesù ha quindi fatto da ponte tra noi e Dio “ma ora in Cristo Gesù voi che un tempo eravate lontani, siete stati avvicinati per mezzo del sangue di Cristo” (Efesini 2:13) e l’Apostolo San Giovanni dichiara: “il Sangue di Gesù Cristo, Suo Figlio, ci purifica da ogni peccato“ (1 Giovanni 1:7). La Vergine ci richiama quindi al sacrificio retentivo di Suo Figlio mediante le trasudazioni di sangue avvenute dalla Sua statua, perché soltanto per mezzo del Sangue di Nostro Signore possiamo trovare la riconciliazione con Dio, della quale Ella ne è la Vergine. Nel Libro dell’Apocalisse vi è scritto: “sono quelli che sono venuti dalla grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti nel sangue dell’Agnello. Per questo essi sono davanti al Trono di Dio e Lo servono giorno e notte nel Suo Tempio”(Apocalisse 7:14-15). La Madonna, attraverso questo segno visibile, ci invita ad accogliere e benedire il Sangue di Gesù, il Sangue della Vita Eterna, dataci col Sacrificio dell’Agnello Divino. Nel Messaggio di Nostro Signore del 6 Marzo 2011, Gesù spiegò che le gocce di Sangue sono trasudate dal volto della statua, per ricordarci la Sua Agonia nel Getsemani e sulla fronte in memoria della sacra Sua coronazione di spine. Il segno della trasudazione dei quattro grumi, di un centimetro l’uno, dalla statua è unico nella storia della mistica cristiana. Essi rappresentano il Cuore dell‘ Addolorata Madre, fatto “a pezzi” dal’ umanità apostata. Nel Vangelo di Luca c’è scritto: “se tacerete voi, grideranno le pietre“.

Trasudazioni d’Olio Santo

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Nelle veglie di preghiera del quattro del mese e nei giorni delle Apparizioni pubbliche, la statua della Madonna di Fatima, posta nella Cappellina delle Apparizioni, ha trasudato copiosamente olio profumato di rose, di un profumo intenso e dolcissimo che si espandeva in tutto il Giardino. La statua, durante la preghiera, iniziava a trasudare gocce d’olio di color dorato, che pian piano si univano e scivolando riempendo tutto il basamento, sul quale la statua è posta, tanto d’esser poi asciugato dai devoti. Le trasudazioni prodigiose sono state osservate e ammirate da diversi fedeli giunti in Contrada Santa Teresa-Brindisi e alcuni hanno ricevuto grazie particolari di guarigione e liberazione, ad opera della preghiera unita all’uso dei fazzoletti intrisi d’olio santo, che l’Immacolato Cuore dona. Il 25 agosto 2009, nel giorno della prima effusione d’olio santo, la Vergine della Riconciliazione disse:

Ancora una volta vi sto donando la Mia Consolazione mediante questo Santo Balsamo, che discende dal Tempio di Dio”.

Il 4 Agosto 2011 la Regina dei Cieli disse:

O figli amatissimi, vi sto ungendo con il Mio Olio Santo e puro, che vi conferma come Apostoli degli Ultimi Tempi. Il Malefico non vi colpirà, poiché l’unzione del Dio Vivente è su di voi”. 

Il 5 Aprile 2013, dopo la trasudazione d’Olio Santo, la Signora disse a Mario di ungersi la fronte con un Segno di Croce  e così fece il Suo strumento d’amore. Il 5 Novembre dello stesso anno, ancora una volta la statua della Vergine di Fatima trasudò Olio abbondantemente, nel quale furono intinti i rosari dei pellegrini. Quel giorno la Santa Vergine disse:

Vi benedico tutti, figli diletti, ungendovi col Balsamo del Mio Amore: l’Olio Santo che discende dal Tempio di Dio”.

Approfondiamo gli insegnamenti biblici, per meglio comprendere i significati di questo grande segno, per meglio ringraziare la Beata Madre per tale unzione. Anticamente i Re venivano unti con olio, come anche i sacerdoti. L’unzione è segno di consacrazione, d’appartenenza e Maria Santissima ci unge con l’Olio del Suo Immacolato e Addolorato Cuore, per lenire le nostre ferite interiori e i nostri malanni fisici, per segnarci come appartenenti a Suo Figlio Gesù, proteggendoci contro le forze dell’Avversario, distruggendo cosi il suo potere malefico e conducendoci sul sentiero della luce santificante della Beatissima Trinità. Chi appartiene a Maria Santissima appartiene a Cristo. Non si giunge a Cristo senza la mediazione della Vergine. E’ l’unzione del Dio Vivente, che viene operata dall’Ancella del Signore, la Madre del Verbo.
La Madonna, ha chiamato questo Balsamo D’Amore, 
“l’Olio Santo della consolazione celeste”. Secondo la rivelazione biblica, l’olio è uno degli elementi naturali, che penetrando nel corpo diventa segno dell’intima grazia nel cuore dell’uomo. L’uso di ungere i malati e gli ossessi, affinché guarissero e fossero liberati, è molto diffuso nelle Sacre Scritture (Is 1:6; Lc 10:34; Mc 6:12-13; Ez 16:9- Sl 55). L’olio nell’Antico Testamento era materia di offerta (Lv 2:1) e veniva impiegato per consacrare, di conseguenza è un segno regale che mobilita ad una specifica missione, segno di consacrazione profetica-regale-sacerdotale (1Sam. 16:1-13). Ciò che è unto, nella Bibbia, è messo da parte per uno specifico servizio. L’olio dell’unzione era composto da diversi profumi, simbolo delle diversa capacità che l’Eterno concede ai suoi fedeli servitori. Tale unzione simboleggia la vera unzione spirituale, quella dello Spirito Santo, l’unzione potentissima che mette da parte i sette vizi capitali e crocifigge l’io distorto dell’uomo, unitamente alla concupiscenza della carne, del mondo e del Maligno, fasciando tutte le ferite, divenendo in tal modo medicamento e guarigione per la nostra vita.

Io sono il Signore, Colui che ti guarisce“ (Esodo 15, 26).

L’unzione conferisce abbondanza di vita e il Salmo 23 afferma: ”cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca“ ed una coppa traboccante di benedizioni divine rappresenta il risultato di tale celeste unzione dello Spirito del Signore. Dio “unge” coloro che amano la vera giustizia e rigettano il peccato in tutte le sue forme: “Il Tuo trono o Dio dura in eterno; lo scettro del Tuo Regno è uno scettro di giustizia. Tu ami la giustizia e odi l’empietà; perciò Dio il Tuo Dio Ti ha unto d’olio di letizia a preferenza dei Tuoi eguali”; di conseguenza, la vera unzione ci trasforma e ci cambia nell’intimo e la vita rivela la pienezza di tale unzione dello Spirito, mediante la mansuetudine, la dolcezza, l’umiltà. Ogni spiritualismo viene a decadere, perché la Vergine non gradisce che si preghi per poi colpire il fratello alle spalle col tradimento e la calunnia. La vera unzione ci porta la santificazione della vita, portando frutti sempiterni a gloria dell’Altissimo. In altri termini la vita stessa di Cristo è in noi: “siano rese grazie a Dio il quale ci fa partecipare al Tuo Trionfo in Cristo e diffonde per mezzo nostro, il profumo della Sua conoscenza nel mondo intero“ (2 Corinzi 2:14). Essere unti infatti significa essere inviati. Usato una volta per alimentare le lucerne, assunse poi un significato del tutto particolare. Come nella lucerna, bruciando, diventava strumento di luce, così, nei riti dell’unzione, l’olio poteva accendere la luce divina in colui che veniva unto. Per questo re e sacerdoti venivano consacrati con la cerimonia dell’unzione e numerosi sono gli esempi narrati nella Bibbia, anche l’altare delle Chiese viene unto d’olio per essere consacrato. L’unzione ci avvicina al divino e con questo significato viene ancora usata in numerose cerimonie della liturgia cristiana come il battesimo e la cresima. Etimologicamente, Cristo vuol dire Unto, di conseguenza l’Inviato. Maria Santissima, ci unge col Suo Olio Santo e Glorioso, per inviarci e renderci testimoni del Suo Divi Figlio e della Sua Parola, visto che ogni battezzato ha diritto ad evangelizzare e portare il Vangelo in ogni ambiente. Le trasudazioni d’Olio Santo avvennero, sin dai primi tempi delle Apparizioni a Mario, da una piccola statua della Vergine di proprietà della famiglia del giovane e, in seguito, dalla statua della Madonna di Fatima, posta nella Cappellina del Giardino Benedetto. La Madre di Dio manifesta così il Suo amorevole soccorso e la Sua materna premura ai Suoi amati figli, ottenendo grazie particolari, mediante la Sua potentissima intercessione, ungendoci con il Suo Olio Benedetto, che, prodigiosamente, trasuda dalla Statua posta nella Cappellina.

Alcune foto dei Segni Soprannaturali

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